🎤 Il Potere della Comunicazione (anche per chi, come te, lavora con il corpo)

Se avessi solo pochi minuti per raccontare chi sei e lasciare il segno?
Niente slide, niente offerte, niente sconti. Solo tu, la tua voce e un messaggio da trasmettere. Sapresti farlo in modo efficace?

Oggi prendiamo spunto dagli studi di Mariano Diotto, uno dei piĂą grandi esperti di neurobranding e comunicazione identitaria, che ce lo spiega benissimo.

Il suo messaggio?
👉 “Le parole costruiscono l’identità. Ma prima ancora, costruiscono la percezione di chi ci ascolta.”

đź§  IdentitĂ  e cervello: chi comunica davvero?

Una delle domande più potenti dei suoi interventi è questa:

“Chi sta comunicando davvero quando parliamo? Noi o la mente di chi ci ascolta?”

Diotto ci ricorda che ogni parola che pronunciamo non è mai neutra.
Viene filtrata, elaborata e interpretata dal cervello dell’altro, in base alle sue esperienze, emozioni, aspettative.

Ecco perché, se sei un osteopata o un personal trainer, non basta dire “sono bravo, professionale, esperto”.
Se la tua comunicazione non è progettata per entrare nella mente dell’altro, rischi di non esistere per lui. Anche se sei eccellente nel tuo lavoro.

🔍 L’identità percepita: cosa resta dopo che te ne sei andato?

Mariano insiste su un concetto fondamentale:

“Non sei quello che pensi di essere. Sei quello che gli altri percepiscono di te.”

Tradotto nel tuo lavoro: puoi anche essere il miglior professionista della tua zona, ma se le persone non sentono (a pelle) che sei quello giusto per loro, non ti sceglieranno.

E allora la domanda diventa:
Cosa comunichi davvero quando parli? Quando scrivi un post? Quando fai una consulenza?

✨ Il brand personale come emozione

Uno dei momenti più belli di un suo talk è quando ha detto:

“Il brand personale è come un profumo: non si vede, ma si sente. E se è quello giusto, lascia il segno.”

Questa immagine è potentissima per chi lavora nel mondo del benessere.

Sei a contatto diretto con le persone. Le tocchi, le ascolti, le accompagni.
La tua identitĂ  comunicativa deve riflettere questa connessione umana.

Per farlo serve:

  • Un linguaggio chiaro e autentico

  • Una comunicazione empatica

  • Una presenza online coerente con ciò che sei offline

📌 Cosa possiamo portarci a casa, in concreto?

Se prendiamo spunto dagli insegnamenti di Diotto, ecco 3 riflessioni che puoi trasformare in azione giĂ  da oggi:

Rivedi la tua bio online. > Stai parlando come parli davvero? O stai usando frasi “vuote da consulente”?

Cura la coerenza tra parole, immagini e tono. > Le persone devono “sentire” chi sei, anche senza conoscerti di persona.

Punta su contenuti emozionali, non solo informativi. > Le decisioni si prendono con l’emozione e si giustificano con la logica.

đź’¬ Una frase da ricordare

“Non esisti fino a quando non ti racconti. Ma quando ti racconti bene, resti.”


La comunicazione non serve a farti conoscere. Serve a farti scegliere.

E in un mercato pieno di professionisti bravi, essere scelti fa tutta la differenza.

Se vuoi possiamo aiutarti ad emergere potenziando la tua comunicazione con una strategia solida e performante. Scrivici qui.

Fammi sapere!

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