🤯Il ‘Muscolo’ che Alleni Poco (ma che fa la Differenza): l’Intelligenza Emotiva nel Lavoro di PT e Osteopati
Hai mai pensato che la vera differenza tra un professionista bravo e uno straordinario non sia nelle competenze tecniche, ma nella capacità di capire ed entrare in sintonia con le emozioni degli altri?
È proprio da qui che parte Daniel Goleman nel suo libro “Intelligenza Emotiva”, un best-seller mondiale che ha cambiato il modo in cui intendiamo l’intelligenza. Non più solo QI, voti e performance “mentali”, ma una forma di intelligenza che si gioca nelle relazioni, nelle emozioni, nell’empatia.
🧠 Cosa vuol dire Intelligenza Emotiva?
Goleman definisce l’intelligenza emotiva come la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri.
La suddivide in 5 competenze fondamentali:
Competenza Descrizione Consapevolezza di sé Riconoscere le proprie emozioni e capirne l’impatto Autocontrollo Gestire le emozioni, evitare reazioni impulsive Motivazione Orientare le emozioni al raggiungimento degli obiettivi Empatia Comprendere le emozioni altrui, mettersi nei panni dell’altro Abilità sociali Gestire le relazioni, comunicare efficacemente, creare connessioni positive
💡 Perché ti riguarda da vicino?
Che tu sia un personal trainer o un osteopata, non stai solo vendendo un servizio, ma stai gestendo persone, emozioni, paure, motivazioni, insicurezze.
Ecco dove entra in gioco l’intelligenza emotiva:
Il cliente che arriva demotivato.
Quello che è frustrato perché non vede risultati.
Chi si sfoga durante il massaggio o tra una ripetizione e l’altra.
Chi ha bisogno di sentirsi capito, più che corretto.
Tu puoi avere le tecniche migliori del mondo… ma se non riesci a creare connessione, sarà difficile fidelizzare il cliente, ottenere risultati reali, far parlare bene di te.
🎯 3 Applicazioni pratiche per il tuo lavoro
1. Comunicazione empatica = clienti che si aprono (e restano)
Un cliente che si sente ascoltato, torna. Non perché “hai risolto il problema”, ma perché hai capito come si sente.
👉 In pratica:
Parafrasa quello che ti dice: “Quindi sei un po’ scoraggiato perché il dolore è tornato, giusto?”
Usa frasi che validano le emozioni: “Capisco che possa essere frustrante, è normale sentirsi così.”
2. Gestione delle emozioni = migliori performance (anche tue)
Sai quanto lo stress influisce sul corpo. E sai anche che un professionista che reagisce d’impulso, perde credibilità.
👉 In pratica:
Prima di rispondere a una critica, fai un respiro e chiediti: "Cosa mi sta comunicando davvero questa persona?"
Se senti frustrazione tua o del cliente, nominare l’emozione la smonta: “Sento che c’è un po’ di tensione… può essere?”
3. Motivazione e relazioni = risultati e passaparola
Chi sa ispirare, non solo spiegare, ottiene molto di più.
👉 In pratica:
Non puntare solo su “esercizi corretti”, ma collega ogni azione a un obiettivo personale del cliente.
Dai feedback autentici e motivanti: “Hai fatto progressi importanti, soprattutto nella costanza. Questo è oro.”
🧩 In conclusione
L’intelligenza emotiva non è una soft skill “carina da avere”, è un acceleratore di risultati.
Ti rende un professionista più umano, più efficace, più richiesto.
E la cosa bella? Si può allenare, proprio come un muscolo.
Ti lascio con una domanda:
Quanto stai allenando oggi la tua intelligenza emotiva, nel tuo modo di lavorare con le persone?
Contattaci, possiamo lavorarci insieme!
Alla prossima! ; )